Facciata neoclassica del Teatro alla Scala su Piazza della Scala a Milano
Teatro alla Scala, facciata — foto: Jean-Christophe BENOIST · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono serate che appartengono a tutta una città. A Milano una di queste è il 7 dicembre, quando il Teatro alla Scala apre la sua stagione d’opera e balletto con la celebre Prima. Davanti al teatro si radunano curiosi e fotografi, all’interno si ritrovano pubblico internazionale, istituzioni e appassionati, e in tutta Italia molti seguono la serata in diretta. Anche se non avete un biglietto, vivere l’atmosfera di quel giorno è un’esperienza che vale la pena conoscere.

Perché proprio il giorno di Sant’Ambrogio

Non è sempre stato così. Per lungo tempo la stagione scaligera si apriva il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Fu all’inizio degli anni Cinquanta del Novecento che la direzione del teatro decise di spostare l’inaugurazione al 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, patrono di Milano. Da allora la Prima è diventata parte integrante della festa cittadina, insieme alle celebrazioni nella basilica del santo e alla fiera degli Oh Bej! Oh Bej!.

Il titolo che apre la stagione cambia ogni anno e viene annunciato con molti mesi di anticipo: spesso un grande titolo del repertorio italiano, a volte una scelta più sorprendente. Intorno alla scelta dell’opera, del direttore e della regia si accende ogni anno un dibattito appassionato, tanto che la Prima è anche un evento mediatico e di costume.

Il Teatro alla Scala: un po’ di storia

Il teatro fu inaugurato nel 1778, su progetto dell’architetto Giuseppe Piermarini, nel luogo dove sorgeva la chiesa di Santa Maria della Scala, da cui prende il nome. Da allora è diventato uno dei palcoscenici lirici più prestigiosi al mondo: qui hanno debuttato opere che hanno fatto la storia della musica e si sono esibiti i più grandi interpreti e direttori.

La facciata neoclassica, sobria ed elegante, si affaccia su Piazza della Scala, di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune, e al monumento a Leonardo da Vinci. Accanto al teatro si trova il Museo Teatrale alla Scala, che espone strumenti, ritratti, costumi e cimeli legati alla storia dell’opera e, quando non ci sono prove o spettacoli in corso, permette di affacciarsi su un palco per vedere la sala.

Da sapere: titolo, cast, biglietteria e iniziative collaterali della Prima cambiano ogni anno. Per informazioni aggiornate consultate esclusivamente il sito ufficiale del Teatro alla Scala e i canali del Comune di Milano.

Come vivere la Prima anche senza biglietto

I biglietti per la serata inaugurale sono tra i più ambiti d’Europa e difficili da ottenere. Ma la Prima non si vive solo in sala:

  • In televisione: la serata viene tradizionalmente trasmessa in diretta dalla televisione pubblica, un appuntamento seguito da molti appassionati.
  • In città: negli ultimi anni Milano ha accompagnato la Prima con proiezioni in diversi luoghi, dai teatri alle sale di quartiere, per portare l’opera fuori dal teatro. Verificate il programma dell’anno sui canali del Comune.
  • In piazza: nel tardo pomeriggio Piazza della Scala si anima con l’arrivo degli ospiti. È un momento di grande attesa, spesso accompagnato anche da presidi e manifestazioni, e la zona può essere soggetta a limitazioni di accesso.

Chi vuole entrare davvero in teatro può valutare le recite successive della stessa produzione: lo spettacolo è lo stesso, l’atmosfera più distesa e i biglietti, pur richiesti, più accessibili. Negli ultimi anni il teatro ha proposto anche un’anteprima dedicata ai giovani, nei giorni precedenti la Prima.

Arrivare in Piazza della Scala da Butterflat Milano

Dall’appartamento il centro è facile da raggiungere. In 5 minuti a piedi siete alla fermata M1 Inganni; da lì la linea rossa vi porta senza cambi a Duomo. Usciti in piazza, basta attraversare la Galleria Vittorio Emanuele II per sbucare proprio davanti al teatro. In alternativa potete scendere a Cordusio e proseguire a piedi.

Il 7 dicembre è festivo a Milano e il centro è molto frequentato, tra la fiera intorno al Castello, le luminarie e le vetrine natalizie: muovetevi con i mezzi pubblici e lasciate a casa l’auto.

Una sera all’opera durante una trasferta

Non serve aspettare la Prima per andare alla Scala: la stagione prosegue per mesi tra opera, balletto e concerti. Per chi è a Milano per lavoro, una serata a teatro è un modo speciale di chiudere una giornata di riunioni, magari in compagnia di un collega o del partner. Il rientro è semplice: la M1 riporta dal centro a Inganni, e a pochi minuti dalla fermata vi aspetta Butterflat Milano, bilocale tranquillo per due persone con aria condizionata, Wi-Fi e cucina completa.

Se poi capitate a Milano proprio nei giorni di Sant’Ambrogio, approfittatene: tra la basilica, la fiera, le luci del centro e l’attesa per la Prima, è uno dei momenti in cui la città mostra il suo volto più elegante e, insieme, più popolare.

Una sera alla Scala, poi a Butterflat Milano

Dal Duomo la M1 vi riporta senza cambi a Inganni, a 5 minuti a piedi da Butterflat Milano, bilocale per due persone con Wi-Fi e aria condizionata.