Quadriportico in mattoni e campanile della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano
Basilica di Sant’Ambrogio, facciata e quadriportico — foto: Threecharlie · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per i milanesi il Natale non comincia il 25 dicembre, e nemmeno il primo giorno di Avvento: comincia il 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, patrono della città. In quei giorni Milano si ferma, si riempie di luci e di bancarelle, e si ritrova attorno a due luoghi simbolo: la basilica che porta il nome del santo e la storica fiera degli Oh Bej! Oh Bej!. Se siete in città a inizio dicembre, per lavoro o per un fine settimana, è uno dei momenti più autentici per conoscere lo spirito milanese.

Chi era Ambrogio e perché il 7 dicembre

Ambrogio fu vescovo di Milano nel IV secolo ed è una delle figure più importanti della storia della città: teologo, uomo di governo, punto di riferimento per i cittadini in un’epoca di grandi cambiamenti. La sua impronta è tale che a Milano si celebra ancora oggi un rito liturgico proprio, il rito ambrosiano, e che i milanesi sono talvolta chiamati semplicemente «ambrosiani».

La festa cade il 7 dicembre, anniversario della sua ordinazione episcopale. Poiché il giorno successivo, 8 dicembre, è la festa nazionale dell’Immacolata, a Milano si crea spesso un piccolo «ponte» cittadino: uffici e scuole chiusi, famiglie in giro per il centro e, per tradizione, il primo albero di Natale allestito in casa.

La Basilica di Sant’Ambrogio

Fondata dallo stesso Ambrogio alla fine del IV secolo, la basilica è uno dei capolavori del romanico lombardo e una delle chiese più antiche e amate di Milano. L’aspetto che vediamo oggi è frutto soprattutto dei rifacimenti medievali, ed è inconfondibile:

  • il grande quadriportico d’ingresso, un cortile porticato in mattoni che introduce alla facciata a capanna;
  • i due campanili di altezze ed epoche diverse, ai lati della facciata;
  • all’interno, l’altare d’oro di età carolingia, uno dei tesori dell’oreficeria medievale;
  • la cripta, dove sono custodite le spoglie del santo.

Nei giorni della festa la basilica è al centro delle celebrazioni religiose cittadine. Ricordate che è un luogo di culto: durante le funzioni la visita è limitata e va sempre rispettato il raccoglimento.

Da sapere: da Butterflat Milano la basilica è raggiungibile in modo semplice con la metropolitana M4 da Gelsomini, linea blu, che ha una fermata proprio a Sant’Ambrogio. In alternativa, con la M1 da Inganni fino a Cadorna, a cui seguono pochi minuti a piedi o un cambio con la M2.

La fiera degli Oh Bej! Oh Bej!

È la fiera più popolare e antica della città, con una tradizione che i milanesi fanno risalire a circa cinque secoli fa. Il nome, in dialetto, è un’esclamazione di meraviglia: secondo il racconto tradizionale era il grido dei bambini davanti ai doni distribuiti in città da un inviato del papa. Per molto tempo la fiera si è svolta nelle strade attorno alla basilica; da diversi anni si tiene invece nell’area intorno al Castello Sforzesco, nei giorni a cavallo della festa.

Tra le bancarelle si trova un po’ di tutto, ed è proprio questo il bello:

  • dolci della tradizione, torrone e caldarroste;
  • vin brulé da sorseggiare passeggiando nel freddo di dicembre;
  • artigianato, oggetti d’antiquariato e piccolo collezionismo;
  • libri usati, fiori, piante e idee regalo per il Natale.

Nelle giornate di festa l’afflusso è notevole, soprattutto nel pomeriggio: se preferite girare con calma tra le bancarelle, andate al mattino. Dall’appartamento la M1 da Inganni porta direttamente a Cairoli, la fermata più vicina al Castello, senza cambi.

Gli altri riti della festa

Il 7 dicembre è anche il giorno in cui il Comune consegna le civiche benemerenze, note come Ambrogini d’oro, ai cittadini e alle realtà che si sono distinti per il loro impegno verso la città. E la sera dello stesso giorno il Teatro alla Scala inaugura la stagione con la sua celebre Prima: un evento così importante da meritare un racconto a parte.

Da sapere: date esatte, orari e area occupata dalla fiera possono variare da un anno all’altro. Prima di andare, controllate le comunicazioni ufficiali del Comune di Milano.

Un consiglio per chi è a Milano per lavoro

Se la vostra trasferta cade a inizio dicembre, tenete presente che il 7 è festivo in città: molti uffici restano chiusi e alcuni servizi possono subire variazioni. Può essere l’occasione per una giornata libera tra la basilica, la fiera e il centro illuminato per le feste. Rientrare la sera in un appartamento tranquillo come Butterflat Milano, in zona Inganni, con una cucina a disposizione, è il modo migliore per chiudere una giornata passata all’aperto nel freddo milanese.

Sant’Ambrogio con base a Butterflat Milano

Butterflat Milano è un bilocale per due persone vicino alla M1 Inganni e alla M4 Gelsomini, la linea blu che ferma proprio a Sant’Ambrogio.